Ciao, sono Michele Pirozzi della sesta edizione di Masterchef.
Il mio amore per la cucina nasce come ogni grande amore a piccoli passi, è cresciuto con me sino a diventare una parte integrante della mia vita quotidiana e ad oggi non posso più farne a meno lo confesso.
Sono una persona solare, cerco sempre di strappare un sorriso, mi posso definire un giullare di corte che tutti aspettano per divertirsi e staccare un po’ la spina.
Oltre la cucina ho due passioni forti: una per la bici, mi diverto a fare chilometri, ad ammirare panorami mozzafiato e a lasciare che il vento diventi un tutt’uno con me; l’altra è viaggiare, premere lo start e darsi alla pura avventura perché credo che due siano le cose per cui vale la pena spendere i soldi: mangiare bene e viaggiare.

Qualcosa è cambiato di sicuro, la mia ricerca continua, il mio sperimentare e il mettermi alla prova con nuove tecniche. Resto però ciò che ero, uno chef amatoriale con nuove ricchezze dovute anche alla mia partecipazione al programma che è stato il mio primo banco di prova.

La mia è una cucina molto ricercata, amo fondere culture e sapori diversi, la potrei definire camaleontica.
Il menù che mi identifica è molto fresco anche se non privo di sapori forti: inizierei da un antipasto fatto con una stracciata di bufala campana con polvere di plancton, gambero reale e pistacchi tostati, come primo un tagliolino mantecato con un fondo di astice, la sua polpa e con gocce di clorofilla di prezzemolo, come secondo una quenelle di patate con baccalà grigliato e aromatizzato e cialde di formaggio.

La grigliata è sempre stata sinonimo di grande abbuffata ma non solo anche di famiglia, amici, risate, birre stappate, non sono un “Tipo da Griglia” no no, sono MisterGriglia.

Un prodotto che adoro cucinare è senz’altro la carne, quello che detesto invece sono le frattaglie di qualsiasi tipo di animale.

In questa gara penso che potrà dare filo da torcere Gabriele, ne è stata una prova il suo pressure con Giulia, ma io mi difendo bene.